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    Come scegliere il miglior Strainer per i vostri cocktail

    • 4 min read

    Esistono strumenti che non possono assolutamente mancare nelle case dei veri appassionati di bartending. Naturalmente tra questi non possiamo non nominare il classico e inimitabile shaker ma, oltre a ciò, c’è un altro accessorio che dovete assolutamente avere, sto parlando dello strainer! Chiedete ad un qualsiasi barman professionista quali sono i loro attrezzi da lavoro indispensabili e vi garantisco che uno strainer affidabile e di qualità farà parte della lista!

    Lo strainer, che in italiano si potrebbe tradurre come “colino o filtro” è uno strumento che aiuta a rimuovere tutte le componenti solide e/o residue del cocktail come ad esempio: ghiaccio, verdura o frutta. Quando versate il vostro cocktail dovete infatti filtrare tutto ciò che non deve essere presente nel vostro drink, il ghiaccio ad esempio non è previsto in tutti i cocktail e se non rimosso potrebbe rapidamente annacquare il vostro capolavoro!

    Come ormai saprete, lo strainer è essenziale per creare dei deliziosi cocktail con cui stupire i vostri amici, e se pensate che uno shaker sia sufficiente, provate a gustare un Kamikaze senza rimuovere il ghiaccio… vi garantisco che non è una buona idea! A proposito, parlando di shaker, avete già visto il nostro esclusivo Shaker Amuerte in edizione limitata? Ne rimangono soltanto pochi pezzi!

    Barman using a Strainer

    Sia che stiate preparando il vostro primo cocktail, creando un classico Margarita o che stiate cercando di realizzare un dolce ma difficile Daiquiri, filtrare gli ingredienti solidi come il ghiaccio o le decorazioni è fondamentale per preparare dei cocktail che si rispettino. Un cocktail infatti è una miscela delicata ma al contempo complessa, di svariati ingredienti ed é per questo che è importante filtrare il composto prima di servirlo. Cosa succede se ciò non viene fatto? Semplice, rischiate di ritrovarvi elementi non voluti, come foglie di guarnizioni, spezie, o cubetti di ghiaccio all’interno del vostro adorato cocktail. Molti drink infatti non richiedono di lasciare queste componenti nel bicchiere e se le dimenticate, non farete di certo una bella figura! (e soprattutto rovinerete il cocktail).

    Con l'articolo di oggi vogliamo dunque approfondire questo importante ma talvolta snobbato, strumento. Noi lo potremmo tradurre in italiano come “colino” ma in effetti è molto di più di un semplice filtro. Senza uno strainer infatti sarebbe davvero difficile realizzare molti dei vostri cocktail preferiti, inclusi il Dry Martini e il Negroni!

     

    Nel tempo si sono affermati tre tipologie di strainer: il modello “Hawthorne”, “Julep” e a “Fine Mesh”. Ognuno di loro presenta una serie di vantaggi e rispettivi svantaggi che vanno considerati con cura al fine di effettuare la scelta migliore. Vediamoli insieme!

    Hawthorne Strainer, l'ideale per principianti ed esperti

    L’Hawthorne Strainer è in assoluto lo strainer più conosciuto. Inventato all’incirca nel 1850 a Boston, il suo nome deriva dal bar in cui è stato ideato, chiamato proprio “The Hawthorne Café”. Questo famoso strainer è composto da un manico, una base piatta con dei fori (da cui scorre il drink) ed una molla capace di adattarsi facilmente a qualsiasi circonferenza di bicchiere. Quest’ultima serve a trattenere tutti gli elementi solidi, come ad esempio la polpa della frutta o il ghiaccio, durante la colata del drink nel bicchiere.
    Tutto ciò rende l’Hawthorne Strainer uno strumento di facile utilizzo, adatto sia a principianti, che bartender esperti. Nonostante i numerosi vantaggi, presenta però un punto debole degno di nota, ovvero la difficoltà a pulire la molla dagli elementi filtrati. Potrebbe sembrare un problema di poco conto, ma quando dovete preparare più cocktail di fila, diversi tra loro, potrebbe rivelarsi una seccatura non indifferente! In ogni caso però, finché realizzate soltanto dei drink per voi e per i vostri amici, ciò non rappresenta assolutamente un problema.

    Amuerte Strainer Amuerte Double Pour Strainer

    Julep Strainer, per bartender esperti

    Passiamo ora allo Julep Strainer. Si tratta sostanzialmente di un grande cucchiaio forato, sviluppato attorno agli anni ‘800 la cui forma è stata ispirata dai mestoli da cucina utilizzati per filtrare le zuppe. Si chiama “Julep Strainer” in quanto é stato inizialmente concepito per il “Mint Julep Cocktail”. Tale drink, veniva infatti servito con ghiaccio tritato, menta e zucchero. L’uso di questo filtro permetteva al cliente di gustare il cocktail evitando che questi ingredienti finissero in bocca.
    Questa tipologia di strainer è molto meno popolare rispetto all’Hawthorne in quanto è più difficile da maneggiare. Infatti, non avendo una molla che si adatti automaticamente allo shaker, è necessario effettuare la colata dei drink con particolare attenzione, altrimenti c’è il rischio che lo strainer “scappi via” e che la metà del cocktail finisca fuori dal bicchiere! Per questo motivo ci sentiamo di consigliare un Julep Strainer soltanto a bartender esperti oppure a persone amanti del vintage.

    Julep Strainer

    Fine Mesh Strainer, ottimo in coppia con l'Hawthorne

    Infine, arriviamo al “Fine Mesh Strainer”, non è nient’altro che un semplice colino a rete molto fine. Solitamente viene usato come strainer secondario dopo aver già filtrato in precedenza il drink con uno dei due strainer presentanti sopra (Hawthorne o Julep), quando oltre a composti solidi come il ghiaccio o la frutta si desidera filtrare anche le impurità, ad esempio: zucchero a velo, spezie o bianchi d’uovo. Esistono infatti diversi cocktail che devono essere completamente lisci e vellutati, uno di questi è il classico “Vodka Martini”. Lo svantaggio di questo strainer è indubbiamente la lentezza di filtraggio e l’alta probabilità che si intasino. Si tratta comunque di uno strainer economico ed indubbiamente molto utile da avere nella vostra attrezzatura da barman!

    Fine Mesh Strainer

    Possiamo dunque concludere che la scelta di uno strainer ricada principalmente tra due modelli:"l’Hawthorne Strainer" ed il "Julep Strainer." Come abbiamo infatti imparato, il “Fine Mesh Strainer” va utilizzato soltanto come filtro secondario. Noi amiamo utilizzare strumenti semplici e comodi, pertanto, vi consigliamo senza alcuna esitazione, di orientarvi verso un Hawthorne Strainer.

    Per preparare dei cocktail di successo è chiaramente fondamentale disporre di strumenti affidabili e duraturi, ma a noi di Amuerte ciò non basta! Siamo convinti che anche l’occhio voglia la sua parte e a riprova della nostra esclusività, mantenendo lo stile raffinato del nostro adorato gin contenuto in bottiglie laminate d’oro, abbiamo deciso di creare i nostri unici e personalizzati Amuerte Strainer!
    Sono stati prodotti in edizione limitata ed incisi a mano dai migliori artisti di Madrid! Abbiamo perfino realizzato la versione a doppia colata, perfetta per quando dovete realizzare più cocktail contemporaneamente! Acquistali subito!

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